Eccoci qua, chi mi segue su Instagram sa che sono appena tornato da un meraviglioso viaggetto fatto in Norvegia, più precisamente ad Oslo.

Si può dire che Oslo non sia esattamente la capitale Europea più economica ma con vari accorgimenti è possibile passare un soggiorno piacevole togliendosi qualche sfizio.

Di seguito vi racconto cosa ho visto io in 3 giorni, così da prendere spunto e farsi un’idea di quello che si può visitare in questo tempo.

Vi faccio una prima premessa però: ho visitato questa città in modalità abbastanza rilassata, senza corse per vedere più cose possibili ma cercando invece di godermi la vita che si respira in questa città.
Una seconda premessa è che sono andato ad Oslo il 14 Marzo, e le temperature al mattino erano piuttosto basse (circa -15°C alle 8:00) per cui non uscivo mai di casa prima delle 10/10:30.
Terza e ultima premessa: essendo una città molto cara ho preferito optare per le soluzioni più economiche.

Notizia tecnica sull’aeroporto: a Oslo ci sono 3 aeroporti (uno è chiuso al momento), io ho volato con Ryanair da Bergamo Orio al Serio (Milano) fino a Sandefjord Torp. Questo aeroporto è collegato con il centro città da un bus navetta della durata di 2 ore, il prezzo a/r con sconto studenti è di 360 NOK (circa 39 €) prenotandolo online. Per non studenti costa un pochino di più. C’è anche un treno che costa però di più e ci mette solo 15 minuti in meno quindi secondo me è meglio il bus.

Giorno 1

Appena prima di arrivare a Olso ho deciso di fare l’abbonamento settimanale ai mezzi: per la zona 1 (che è quella che si visita) costa 249 NOK (26 €), mentre il biglietto singolo costa 35 NOK (3,70 €). Si acquista tramite l’app RuterBillet, una volta acquistato non serve timbrare o altro ma basta farlo vedere al controllore se lo chiede. Sapevo che avrei usato tantissimo i mezzi e infatti ho risparmiato parecchio.
Oslo è servita benissimo dai mezzi: metro, bus e tram permettono di arrivare ovunque in poco tempo.

Questo giorno l’ho dedicato alla visita “classica” della città, quella che viene proposta di solito.

  • Municipio

Punto di riferimento visivo, tra la via principale (Karl Johans Gate) e il porto, c’è il Municipio dove il 10 dicembre di ogni anno ha luogo la cerimonia per la consegna del Premio Nobel per la pace.

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Ingresso gratuito, all’interno si possono ammirare affreschi molto particolari con uno stile moderno, raccontano la storia della città.
Si ha anche una bellissima visuale sul porto e sul fiordo.

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  • Castello e fortezza di Akershus

Nella zona del porto, questa fortezza è forse una delle poche cose antiche rimaste in città, risale al 13° secolo.
Ora sono presenti due musei: quello delle delle Forze armate norvegesi e quello della Resistenza norvegese.
Una passeggiata all’interno della zona è molto suggestiva.

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  • Teatro dell’Opera

Architettura modernissima, fresca e pulita: mi ricorda allo stesso tempo una nave e un iceberg. Questo teatro è stato realizzato nel 2007. L’interno è in opposizione con l’esterno: tutto in legno, dà una sensazione di calore contro la freddezza dell’esterno. Dall’alto si gode di una bella vista sulla città, l’unica pecca è che l’area è super moderna e in continua costruzione per cui la vista comprende anche decine di gru al lavoro.

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  • Galleria Nazionale

Gratuita di giovedì (il giorno in cui sono capitato ad Oslo), ospita molte opere di artisti norvegesi. Merita la parte dal romanticismo in poi (forse perchè è la mia preferita).
Ho conosciuto il pittore Dahl che non conoscevo.
E poi la parte espressionista che lascia senza parole! In partiolare è presente una sala tutta dedicata a Munch, urlo compreso.

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Giorno 2

Il giorno 2 è stato un po’ più “alternativo“.

  • Parco di Vigeland

Un parco immenso dedicato alle opere dello scultore Vigeland: è infatti tappezzato delle sue statue, che hanno la caratteristica di essere a dimensione reale umana e in posizioni inusuali. Da esplorare da cima a fondo!
Qui ho fatto un sacco di scivolate sulle stradine ghiacciate!

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  • Passeggiata lungo il fiume Akerselva fino al quartiere di Grünerløkka

Passeggiata molto caratteristica mi ha ricordato il fiumiciattolo vicino a Camden a Londra, solo che qui nel fiume viaggiavano tantissimi blocchi di ghiaccio!

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Sono partito da un quartiere multietnico vicino a Grønland, dove c’è un mercato che ha verdure molto strane (e i nomi ancora più strani), fino ad arrivare a Grünerløkka, il quartiere un po’ più underground/indie/hipster dove ci sono graffiti e locali interessanti.

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  • Karl Johans Gate

Per tornare a casa ho fatto una camminata per la via principale di Oslo dove ci sono tutti i negozi/bar e dove ho mangiato il mio primo waffle. La coppia in coda prima di me l’ha preso con bacon e gorgonzola, io mi sono accontentato di marmellata e panna!

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Giorno 3

  • Damstredet

Una stradina bellissima, con le tipiche casette. Confesso che nel mio immaginario Oslo era tutta così, invece è modernissima ma questa stradina ha conservato le sembianze originali.
Ho anche incontrato una signora molto dolce che parlava un inglese perfetto che mi ha detto di stare attento perchè sul ghiaccio si scivola! Lei infatti era attrezzata con un bastone per camminare che aveva una punta di ferro tipo rampone per il ghiaccio!

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  • Aker Brygge

La zona del porto con una miriade di negozi e ristoranti interessanti (forse un po’ costosi).
Da vedere per le architetture enormi e moderne.
C’è anche il ristorante di Jamie Oliver, che si spaccia per ristorante italiano.

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  • Oslofjord

Dal porto ogni ora parte un battello che fa il giro delle isolette del fiordo. Il costo del biglietto è lo stesso per i mezzi, quindi se come me fate l’abbonamento è compreso nel prezzo.
La “crociera” dura un’ora, ed è possibile scendere sulle isolette. Il problema è che bisogna stare giù un’ora prima che passi il battello del ritorno (ricordo che c’erano -10°C).
Io qui mi sono congelato perchè sono rimasto sulla prua tutto il tempo a scattare foto, magari ogni tanto voi tornate dentro!

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  • Sognsvann

Un’area naturale molto grande. C’è un lago (davvero?) che però era coperto di ghiaccio e neve. Qui ho trovato moltissimi norvegesi che sciavano portandosi gli sci in metropolitana!

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Io sono salito su una collinetta (Vettakollen) per ammirare il tramonto sulla città dall’alto, una fatica atroce che valeva però la pena!

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Consigli/suggerimenti:

  • Se decidete di andare a Oslo in inverno copritevi bene! Maglia termica, calzamaglia, calzini pesanti, guanti e cappello!
  • Non restate fuori per più di 3 ore o vi congelerete (come è successo a me).
  • Tutte le strade sono coperte di ghiaccio quindi preparatevi con delle scarpe adatte (non le Vans come nel mio caso!).
    Lì ho visto che vendono dei tacchetti che si possono applicare alle scarpe ma non so prezzi e funzionalità.
  • Pagate con la carta (io ho usato una prepagata): è possible pagare anche cifre basse (tipo 5 NOK) senza problemi, tutti i locali dispongono di POS e alcuni scoraggiano l’utilizzo della moneta!
  • Mangiate tutto il salmone che potete! E’ super gustoso (soprattutto crudo) e relativamente economico!

Cosa avrei fatto se avessi avuto più tempo:

  • Sarei sceso dalla crociera sull’isola di Hovedøya: è la più grande e secondo me si riescono a fare foto molto belle alla parte moderna di Oslo.
  • Avrei visitato il museo delle Navi vikinghe e del Flolklore norvegese, ho visto alcune foto e secondo me meritano!

Per vedere altre foto di questo viaggio di 3 giorni clicca qui.

In sintesi posto fantastico! Aria pulita, gente cordiale (anche se un po’ fredda) e salmone buonissimo! In inverno però fa veramente troppo freddo!

Quello che ho speso: volo+trasporti=95€. Sono stato fortunato perchè non ho dovuto spendere di alloggio, ero ospite da un mio amico che vive li!