Verona from above: Belltower #3
English version below

Eccomi ritornato con un nuovo episodio della serie dei campanili di Verona.
Questa volta sono salito su quello del Duomo, o Cattedrale di Santa Maria Matricolare, in occasione di un progetto collaterale al Tocatì: la Prima Giornata Nazionale Campanili Aperti, promossa dalla Federazione Nazionale Suonatori di Campane e in collaborazione con il Fai.

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Un campanile affascinante, sempre presente nella maggior parte degli scorci di Verona, con quel candore particolare dato dal marmo ammonitico veronese.
La prima domanda che tutti si pongono è: cos’è successo alla parte superiore del campanile, perchè è così tronco?
In realtà non è mai stata costruita, qualcuno dice perchè non si voleva superare in altezza la torre dei Lamberti, ma più probabilmente è dovuto a fattori economici.

Tra il XII e il XIII secolo venne costruito il campanile originario, era già di dimensioni notevoli, ma verso la metà del 1500, venne distrutto per essere rinnovato, e una nuova torre venne commissionata al celebre Michele Sanmicheli (lo stesso del Campanile#1, ricordi?).
Nel 1579 per mancanza di fondi, il cantiere del campanile venne chiuso: venne costruita una cella campanaria con copertura a falde come quella di San Giorgio. Aveva raggiunto l’altezza della cattedrale.

Ettore Fagiuoli (che ti ho citato quando sono salito a San Nicolò), architetto molto bravo ad interpretare il Sanmicheli, proseguì la costruzione del campanile, vincitore del bando del 1913. Portò il campanile fino ad un’altezza di 75,08 metri, meno di una decina più bassa della torre dei Lamberti, e gli diede le sembianze che oggi conosciamo e apprezziamo. La cuspide superiore non è stata realizzata per i motivi che dicevo prima.

La salita alla cella campanaria è lunga, circa 300 scalini e in certi tratti vertiginosa, ma vale assolutamente la pena! L’aria fresca che accarezza il volto, gli uccelli che svolazzano a pochi metri, la sensazione di volare sopra la città. E guarda che vista!

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Indicazioni per raggiungere il campanile

 


 

Here I am with a new chapter of the Verona bell tower saga.
This time I went up to the one of Verona Dome, also known as Cathedral of Santa Maria Matricolare, during a collateral project of Tocatì: Prima Giornata Nazionale Campanili Aperti (First National Open Belltower Day), organised by Federazione Nazionale Suonatori di Campane (National Federation of Bells Players) and in collaboration with Fai.

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A charming bell tower, always there in Verona glimpses, with its characteristic whiteness given by white Verona marble.
First of all, everybody asks what happened to the upper part of the tower? Actually, it has never been built, someone says because it hasn’t to exceed the height of Lamberti’s Tower, but probably was for economical reasons.

Between XII and XIII century the original bell tower was built, it was already large, but in 1550 it was destroyed to be renewed, and a new tower was built by Michele Sanmicheli (the same of Belltower#1, do you remeber?).
In 1579 for lack of founds, everything got suspended: a belfry like the one of San Giorgio was built. The tower reached the cathedral height.

Ettore Fagiuoli (I talked you about him when i went up in San Nicolò), an architect who knew how to interpret Sanmicheli’s work, won the competition in 1913 and built the rest of the bell tower. His tower reaches 75,08 meters, 10 smaller than Lamberti’s one, and it’s the tower we can admire now. The upper part wasn’t realized for the reasons I mentioned before.

There are 300 steps and it’s sharp sometimes, but it’s definitely worth it! Fresh air upon your face, birds flying so near, that feeling of flying over the city. And look at this view!

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How to reach this bell tower